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La mantovana, un mese dopo?

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Questa foto della mantovana ce l’ha mndata Sandra Longinotti, giornalista di food e blogger [e amica]: l’ha postata qualche giorno fa sulla pagina Facebook del suo blog, perchè quel mattino aveva fatto colazione con una fetta della mantovana, buonissima.

La cosa in sè non è straordinaria… ma la mantovana in questione Sandra l’aveva presa un mese prima, quando era venuta a trovarci al Biscottificio O_o

Sapete tutti che una delle caratteristiche di questo dolce del Biscottificio Mattei è la freschezza: sfornata il giorno stesso è al massimo, fragrantissima; anche il giorno dopo. Ma un mese …

Il mistero ha una soluzione semplice: appena tornata a Milano, Sandra ha messo la mantovana nel freezer, nella sua confezione di carta spessa legata a mano, avvolta in un sacchetto di plastica. Un mese dopo l’ha lasciata tutta la notte a temperatura ambiente (non nel forno, per non toglierle troppa umidità). Il mattino dopo un po’ di zucchero a velo, e via.

Noi lo sapvevamo già, perchè abbiamo fatto molte prove con  diversi dei nostri prodotti freschi: l’elevata percentuale di umidità permette di surgelarli mantenendo intatto il tessuto gustativo e la sensazione di fragranza. Pan di ramerino, briosche, mantobana, filone candito sono eccellenti freschi di forno, ma se volete averli a portata di mano anche se siete passati da Prato ma abitate a qualche centinaio di km, fate come Sandra.

di più su Sandra: profilo

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