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il senso di Facebook (per noi)

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Su Facebook il Biscottificio Mattei c’è da un paio d’anni, e da circa un anno e mezzo Deseo. E poi, da non tanto,  Twitter: @biscottimattei e @biscotti deseo (e Foursquare, e Pinterest)

Dice: sui social bisogna esserci, se non ci sei è perchè sei “vecchio”, oppure perchè non capisci che è il futuro in tutti i sensi. Oppure perchè non sei capace. O perchè non hai tempo (devi fare il tuo “vero” lavoro, nel nostro caso i biscotti, le mantovane, e ce n’è da fare).

E un po’ è vero: se pensi che i social network siano roba per ragazzi che non hanno niente da fare (a parte studiare, e quindi appunto hanno un sacco di tempo libero), forse hai una visione superata, non credi – non capisci – che è un mondo parallelo ma non separato da quello reale; oppure non ti ci sai muovere, e hai paura di fare errori, errori che nel tuo lavoro non fai.

Però te lo devi anche chiedere: cosa ci facciamo noi, che produciamo biscotti da 150 anni, su Facebook (e poi su Twitter, Foursquare, ecc ecc)? Che senso ha per noi? Ci dobbiamo essere, e basta?

Come spesso nelle cose della vita, le risposte sono importanti ma le domande lo sono ancora di più. La domanda giusta è: che cosa si aspettano da noi gli utenti Facebook che visitano la nostra pagina, mettono like, scrivono commenti? Abbiamo quasi 5.000 likers: sono tanti per una piccola impresa locale come la nostra. Se sei la CocaCola, è scontato che tu abbia milioni di likers (sarebbe mooolto preoccupante se ne avessi 5.000); ma i nostri amici su Facebook, perchè vengono a trovarci, ci scrivono delle cose, commentano? Non inciampi nella pagina Mattei per caso (magari succede anche, ma è difficile).

Forse un po’ lo abbiamo capito. Sono persone. innanzitutto. Persone vere, che mangiano biscotti veri. Non sono “numeri” nelle statistiche di Facebook. Commentano una foto perchè gli piace, perchè conoscono i nostri prodotti, e se scrivono cose belle – come succede nel 98,99999% dei casi – è perchè sanno di cosa stanno parlando. Sono persone che apprezzano quello che facciamo, che sforniamo.

E le persone commentano, mettono i like e poi tornano a trovarci sulla pagina del Biscottificio. E’ un posto online dove le persone ci (e si) parlano, interagiscono; un po’ come succede nel nostro negozio a Prato, ma senza pareti e senza orari.

A noi emoziona quando, come è successo l’altro giorno, un cliente scrive “Arrivare in Piazza San Francesco e sentire odore di biscotti…arrivare al negozio e trovare tanta gente che come me adora i biscotti…stare in fila ed essere allietati con un pezzetto di mantovana…signorine molto educate e gentili…tutto questo è eccezionale! Buon lavoro…Buon Natale! Grazie!”

Oppure, come ieri, la pagina Facebook e il nuovo sito ci aiutano a dare un buon servizio ad una nostra cliente che ci chiede come fare per non passare per la prima volta il Natale senza i biscotti. Che può sembrare una piccola cosa, ma non è così: abbiamo tutti le nostre tradizioni, e ci teniamo, fanno parte del senso di alcuni momenti (il Natale, per esempio).

Ecco, la risposta alla domanda di prima è questa: il nuovo sito, Facebook, i social sono davvero un modo per dare di più ai nostri clienti-amici, per tenere aperta la relazione, per parlarci anche se non entrano in negozio, perchè non hanno tempo o vivono lontani.

Grazie a tutti, amici, Buon Natale.

 

 

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