Prodotti Mattei alla Fiera di Settembre del 1932
Mode alimentari che vanno e vengono. I Biscotti di Prato restano.
Sapete cosa sono i Bruci?
La Pasta Regina?
E i Tortiglioni?
Vi raccontiamo alcune curiosità dai vecchi registri e appunti di produzione.
Prima di tutto è necessaria una premessa:
Nei primi giorni di Settembre, a Prato è sempre stata una gran festa.
Tantissimi “visitatori” venivano in città per celebrare la natività di Maria, che cade l’8 settembre e per assistere all’Ostensione del sacro cingolo della madonna, (conservato nel duomo di Prato dal 1174 circa). La tradizione si perpetua ancora oggi anche se dalla metà del secolo scorso ha acquisito un carattere più profano che religioso. Tutta la città brulicava di banchi e chioschi di ristoro per gli avventori.

Negli anni '30 del Novecento la piazza mercatale veniva attrezzata con strutture e banchi.
Si poteva aprire lì una propria rivendita. Naturalmente anche il Biscottificio Mattei era presente.
I due prodotti più venduti erano il Cantuccio all’Anice e il Biscotto di Prato alle mandorle, che già stava diventando famoso quanto il suo antesignano. (Il Cantuccio di Prato all’anice: fetta di pane aromatizzata all’anice).
Sfogliando i registri di produzione del Nonno Ernesto e i documenti conservati dal nostro babbo (Paolo Pandolfini) ho trovato diverse curiosità. Una riguarda proprio la produzione che si concentrava nel periodo della fiera del settembre pratese. In una piccola agenda con la copertina sbiadita ci sono alcuni appunti scritti a mano dal nonno Ernesto, che riportano:
Produzione Fiera, dal 5 settembre al 9 settembre 1932 Amaretti, Brutti, Cantucci (anice), Mantovane, Stiacciate, Ramerini, Biscotti extra, Biscotti 1a, Tortiglioni, Grissini, Biscottoni

La produzione del pane era all’epoca già molto limitata, quella della pasta fu portata avanti fino agli anni 40. Successivamente la produzione si è concentrata sui prodotti dolciari.
Questo forse lo sapevate già, ma quello che non sapete è che fra le varietà di dolci c’erano anche i "Bruci" e le crostate! Come è riportato in un’altra pagina poco precedente, dove si legge:
produzione del 22 gennaio.

Ma quelli che hanno colto di più la mia attenzione sono i Bruci ! (La forma di questi biscotti era allungata, da qui il nome Bruci: in pratese brucio significa bruco.)
I Bruci erano biscotti a base di latte e burro. Purtroppo anche questi, come la Pasta Regina, ed i Tortiglioni, sono usciti di produzione da anni. Ne conserviamo solo ricetta.
Sono riuscita a trovare una testimonianza di un anziano pratese che si ricorda quando li mangiava da ragazzo, ma ancora non sono riuscita a ricostruirne il procedimento.
Voi avete mai sentiti nominare i BRUCI?
Avete familiari ai quali potete chiedere?
Se avete notizie vi prego fatemi sapere: potete scrivere a letizia@antoniomattei.it
Grazieeeeee :)))
Letizia Pandolfini