Pellegrino Artusi, ricette della tradizione per una cucina tutta italiana

La “Stiacciata unta” di Antonio Mattei, conosciuta come “Schiacciata alla fiorentina”

Pellegrino Artusi, ricette della tradizione per una cucina tutta italiana

A dicembre 2025 la cucina italiana è stata dichiarata dall’UNESCO patrimonio immateriale dell’umanità: è la prima volta nella storia che una cucina nazionale viene riconosciuta nella sua interezza.

Per questo, ci è sembrato naturale, per introdurre il blog di questo mese, lasciare nuovamente la parola a Pellegrino Artusi. Per due semplici motivi: Artusi è considerato il “padre” della cucina italiana, in quanto autore del primo manuale/ricettario ad essa dedicato; inoltre, Pellegrino era un caro amico di Antonio Mattei, fondatore del biscottificio.

Nella prima edizione originale del 1891 de La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, conservata presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, al numero 360 troviamo la ricetta della “Stiacciata unta”:

Pellegrino Artusi, ricette della tradizione per una cucina tutta italiana

“La dose di questa stiacciata e la ricetta della torta mantovana mi furono favorite da quel brav’uomo, già rammentato, che fu Antonio Mattei di Prato; e dico bravo, perch’egli aveva il genio dell’arte sua ed era uomo onesto e molto industrioso; ma questi mio caro amico […] morì nell’anno 1885, lasciandomi addoloratissimo. Non sempre sono necessarie le lettere e le scienze per guadagnarsi la pubblica stima: anche un’arte assai umile, accompagnata da un cuor gentile ed esercitata con perizia e decoro, ci può far degni del rispetto e dell’amore del nostro simile.”

E conclude con una citazione (dal libro di versi e prose del dottor Filippo Pananti, Mugello, 1824):

"Sotto rozze maniere e tratti umili stanno spesso i bei cuori e i sensi puri; degli uomini temiam troppo gentili, quai marmi son: lucidi, lisci e duri."

Ma veniamo all'ergo

Pasta lievitata da pane, grammi 700
Lardo, grammi 120 Zucchero, grammi 100
Siccioli, grammi 60
Rossi d’uovo, n. 4
Un pizzico di sale Scorza d’arancio o di limone

Artusi la chiama “Stiacciata unta”; non sappiamo se Mattei la chiamasse così.
L’impasto di base è quello del pane, al quale vengono aggiunti lardo, zucchero e l’aroma di agrumi.
Si tratta di una preparazione abbastanza semplice, dal gusto non particolarmente dolce, entrata a far parte della tradizione toscana, in particolare fiorentina.
È infatti conosciuta con il nome di “Schiacciata alla fiorentina” e si usava prepararla nel periodo di Carnevale.

Pellegrino Artusi, ricette della tradizione per una cucina tutta italiana

Ci tengo a riportare la ricetta originale perché, per curiosità, sono andata a cercare online: tra tutte le versioni della Schiacciata alla fiorentina, benché si faccia un gran parlare dell’Artusi, nessuno segue realmente la ricetta e le indicazioni originali. Tantomeno viene ricordato Antonio Mattei, dal quale Artusi la ricevette. (Solo in un caso ho ritrovato il riferimento alla ricetta e alla sua origine attribuita ad Antonio Mattei.)

Probabilmente, con il passare del tempo e il modificarsi dei gusti e delle abitudini alimentari, il lardo è stato sostituito con l’olio. Quest’ultimo, spesso utilizzato dalla maggior parte dei forni e delle pasticcerie fiorentine moderne, insieme o in alternativa al lardo, alleggerisce e rende più delicato l’impasto, oltre a consentirne una conservazione più lunga. Ma, oltre all’uso dell’olio, la differenza sostanziale tra la “Stiacciata unta” della ricetta di Antonio Mattei e la Schiacciata alla fiorentina attuale è l’impiego, in queste ultime versioni, del latte e delle spezie.

Ad oggi, la ricetta di Antonio Mattei (titolare del forno dal 1858 al 1885), riportata da Artusi nel suo manuale, è la più antica che sono riuscita a reperire

Pellegrino Artusi, ricette della tradizione per una cucina tutta italiana

Il nonno Ernesto, fino agli anni ’50 del Novecento, la preparava ogni giorno. Se ne trova traccia nei registri di produzione, dove compare la dicitura: “schiacciata 1/2 pane”.

Da quando è stata sospesa la produzione del pane, la preparazione di questo dolce viene realizzata con lievito di birra. Al Biscottificio Mattei continuiamo a sfornarla seguendo la ricetta originale.

È disponibile solo nei fine settimana, da gennaio ad aprile: per questo motivo consigliamo la prenotazione.

Letizia Pandolfini

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