Savoiardi Mattei... perché a Prato si fanno questi biscotti?

La Cassata della mamma fatta con i Savoiardi di Mattei

Savoiardi Mattei... perché a Prato si fanno questi biscotti?

I biscotti Savoiardi alla Mattei si fanno da tempi remoti.
E' probabile che questa lavorazione sia stata introdotta quando Firenze è diventata capitale d’Italia (dal 1865 al 1870). Quando il re e tutta la famiglia Savoia si è stabilita a Firenze, si è trasferita con loro tutta la corte e naturalmente i cuochi piemontesi che hanno contribuito a diffondere e scambiare conoscenze culinarie e preparazioni. Va da sé che, i pasticceri e i fornai della città di Prato, abbiano beneficiato di tale “vicinanza” e contribuito a loro volta ad ampliare e diffondere la produzione delle loro specialità per omaggiare la corte Sabauda.

Savoiardi Mattei... perché a Prato si fanno questi biscotti?

I biscotti Savoiardi leggerissimi e porosi si possono gustare così, semplicemente accompagnati da latte o inzuppati nel caffè e latte, ma si utilizzano spesso come base per altri dolci (Tiramisù o Zuppa inglese).

Savoiardi Mattei... perché a Prato si fanno questi biscotti?

Oggi condivido con voi una ricetta che mi ha insegnato la nostra mamma, fatene tesoro perché è un gran dono che vi faccio. Ne conservo impressa la memoria da quando sono piccola e con le mie sorelle facevamo a gara per aiutarla a prepararla.

Occorrente:
Ricotta di pecora o mucca(secondo le preferenze);
500 g Zucchero a velo;
250 g Canditi Cedro e Arancia 2 cucchiai tagliati a pezzettini (a Prato li trovate sempre dal Padovani, in piazza del comune);
Gocce di cioccolato fondente o pezzettini (a piacere, ma non esagerate! altrimenti copre il gusto della ricotta);
1/2 bicchierino di liquore maraschino o rum;
2 bicchieri di latte fresco per bagnare i savoiardi.

Mescolate bene la ricotta, lo zucchero e il liquore, (con una frusta da cucina ) fino ad ottenere una consistenza morbida e liscia, integrate alla “crema” ottenuta, i canditi e la cioccolata mescolando ancora un pò; lasciate riposare, nel frattempo versate il latte fresco in una ciotola, prendete una pirofila di vetro e i savoiardi. Già!! I Savoiardi !! Non vi ho detto quanti ne servono! Se utilizzate i nostri ne dovrebbero bastare 25/30, ma se ve ne procurate un sacchetto da 2 etti siete più tranquilli (meglio se sono ben asciutti, non morbidi).

Savoiardi Mattei... perché a Prato si fanno questi biscotti?

Prendetene uno alla volta e giratelo nella ciotola del latte, poi cominciate a posizionarli nella pirofila fino a coprire tutto il fondo, usatene altri tagliati a metà per coprire tutto il bordo. A questo punto, versate l’impasto di ricotta e distendete in maniera uniforme. Per decorare potete usare un savoiardi o due (stavolta secchi) sbriciolandoli fra le due mani, oppure lasciarla così, come preferite. Mettete in frigo coperta con pellicola trasparente e aspettate almeno qualche ora prima di servirla.

Buonissima il giorno dopo.
Io in genere uso metà dose e una pirofila più piccola, regolatevi secondo le persone che avete invitato o in base a quanto sono golosi!

Buon appetito

 Letizia Pandolfini

PS: i biscotti Savoiradi li potete trovare tutti i giorni nel nostro negozio di Prato in via Ricasoli, vengono venduti sfusi (a peso), in genere dalle ore 11:00 in poi, ma vi consiglio di prenotarli.

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