Taste Firenze 2024: Biscottificio Antonio Mattei insieme agli UNICI

Una solida collaborazione tra produttori italiani

Taste Firenze 2024: Biscottificio Antonio Mattei insieme agli UNICI

TASTE! É già arrivata alla 17° edizione la fiera gastronomica che ogni anno si tiene a Firenze dedicata al food, ma non solo...

Sempre più interessante per gli appassionati, ma soprattutto per gli operatori del settore alimentare.
La fiera organizzata da Pitti Immagine, infatti, conta quest’anno 640 aziende! Fra salato, dolce, vino, liquori e accessori, in un carosello che gira intorno al food. Parole d’ordine: made in Italy e qualità.

Ecco, in questo carosello siamo presenti anche noi del Biscottificio Mattei con i nostri prodotti: Biscotti di Prato alle mandorle, naturalmente in prima linea (cantuccini per i profani), ma anche tutte le varianti e i biscotti della salute. Un posto speciale lo abbiamo dedicato alle confezioni di latta e per attirare un po' l’attenzione, in bella mostra sul bancone, abbiamo creato una sorta di esplosione di biscotti che uscivano dalla confezione di latta Clara.

Clara
Clara

Il venerdì, giorno prima dell’apertura, è dedicato alla sistemazione dello STAND; quest’anno avevo due aiutanti d’eccezione: Filippo (figlio di mio sorella Marcella) e Pablo (figlio di mio fratello Francesco), entrambi i nipoti più grandi, la V generazione della nostra famiglia.

Filippo, Letizia, Pablo - Pandolfini
Filippo, Letizia, Pablo - Pandolfini

Accanto a noi e negli stand di fronte, come sempre, i nostri amici del gruppo UNICI: Il Borgo del Balsamico, la Nicchia, La Via del Tè, Pasta Mancini, Savini Tartufi, Ursini. 7 amici produttori italiani che condividono con il Biscottificio Mattei gli stessi valori, la stessa passione del fare artigianale all’insegna della qualità.

UNICI
UNICI

Era Marzo del 2006 quando da un’idea di Davide Paolini nasce la prima edizione di TASTE, un originale percorso dedicato alle diversità culturali e biologiche dei cibi italiani, un appuntamento unico, organizzato da Stazione Leopolda srl, poi curato da Pitti Immagine nelle edizioni successive. Quest’anno siamo giunti alla 17° edizione ospitata alla Fortezza da Basso, per l’occasione arricchita di nuovi spazi espositivi, ma anche di dialogo fra le varie realtà che gravitano intorno a questo settore sempre più importante, espositori, giornalisti, ristoratori, buyer, appassionati del bere e del mangiare o semplici curiosi...

Ma cosa è cambiato? ...dal nostro punto di vista?
Ce lo raccontano Elisabetta Pandolfini (mia sorella):

"Taste è cambiata molto nel corso degli anni, le prime edizioni erano timide e tutte da scoprire; abbiamo iniziato con poco più di 100 espositori e adesso siamo più di 650, si capiva dall’inizio che sarebbe diventata la fiera che è adesso, sicuramente gli spazi della stazione Leopolda (che ha ospitato le prime edizioni) erano unici e più romantici, ma quando si diventa grandi come è diventata TASTE era necessario pensare anche a uno spazio adeguato che potesse accogliere più produttori sempre molto selezionati e un grande pubblico di addetti ai lavori da tutto il mondo ! Bellissima l’edizione di quest’anno, forse la più bella in assoluto Grazie a Pitti Immagine per aver lavorato in modo serio tutti questi anni e aver messo in piedi una fiera che possiamo definire la migliore in assoluto nel mondo del Food ! Bravi !!!" 

Angela Giancaterino che si occupa del commerciale nell’azienda Mattei:

“Partecipiamo a Taste dalla prima edizione di marzo 2006. L’unico cambiamento è stata la location: da salotto nella suggestiva Stazione Leopolda a uno spazio più strutturato come la Fortezza da Basso per diventare un appuntamento di riferimento internazionale. La manifestazione dedicata alle eccellenze enogastronomiche italiane è migliorata di anno in anno anche grazie al confronto diretto del team di Pitti Immagine con i produttori espositori e coinvolgendo anche tutta la città con gli eventi Fuori di Taste. Molto apprezzato risulta il fatto che il livello dei produttori sia allineato come qualità e che gli stand siano tutti format uguali. La nota buffa è che tantissimi visitatori non sanno qual è l’esatta pronuncia del nome della fiera: la chiamano Tastè, la pronunciano come una parola italiana esattamente come si legge, oppure Test.

Ve lo diciamo noi: si scrive TASTE, si pronuncia “teist”, si tratta di una parola inglese che in italiano ha un sacco di significati: gusto, sapore, ma anche assaggio... forse proprio per questo Davide Paolini l’ha scelta ... il cibo italiano non può avere un solo significato! Siete d’accordo?

Vi aspettiamo alla prossima edizione!

Letizia Pandolfini

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