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Un gustoso viaggio nel territorio pratese

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Eccellenze gastronomiche… e non solo
Oggi parliamo con gusto della nostra splendida Città e della sua provincia. Prato è un luogo in continuo fermento che porta in grembo alcune importanti unicità, come il Castello dell’Imperatore, unico esempio di architettura sveva del territorio italiano circostante. Tra le bellezze storico – architettoniche è impossibile non notare il pulpito esterno del Duomo di Prato ad opera di Donatello e Michelozzo oppure, spostandoci in epoca contemporanea, il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci che è senza dubbio unico nel suo genere sia per l’architettura che per la grandiosità delle opere conservate. Motivo di fierezza è anche l’incredibile sviluppo dell’industria tessile, che pone le radici nel medioevo e che ha saputo conquistare una posizione di grande prestigio nel “Made in Italy”. Dagli anni ’90 è riuscita ad accogliere e a collaborare con l’imprenditoria e manodopera proveniente dai Paesi del Sol Levante, oggi è un buon esempio di integrazione di una tra le più grandi e importanti comunità cinesi in Italia.

Foto di @tomthias tramite Visit Prato

Foto di @tomthias tramite Visit Prato

Ma l’eccellenza che per nostra identità ci sta più a cuore di tutte è la cucina :) così abbiamo deciso di guidarvi alla scoperta dei prodotti tipici del territorio pratese, con l’elenco dei prodotti a nostro parere più gustosi… seguiteci!

La Mortadella di Prato, prodotto a Marchio IGP e presidio Slow Food. Questo questo delizioso salume è ottenuto con speciali tagli di carni suine, sale, aglio e con l’aggiunta di Alkermes; una ricetta antica, i cui primi documenti che ne parlano segnano l’anno 1733. Il Salumificio Mannori lo produce in maniera artigianale e degli anni 50′ alla ricetta originale ha aggiunto un tocco personale selezionando solo le parti più nobili della carne, che rendono la mortadella più delicata.

La Bozza Pratese, è un pane tipico della tradizione contadina, composto da Pasta Madre, farina di grano tenero e acqua, viene diviso in pagnotte dalla forma squadrata e irregolare. Il lievito naturale richiede più attenzioni e tempo rispetto al lievito di birra, ma in cambio dona particolari sensazioni organolettiche. Risulta vagamente acidulo e come il pane toscano tradizionale è privo di sale, questo lo rende l’ideale in abbinamento con salumi o formaggi molto saporiti, ottimo condito con aglio, olio e sale e perfetto per accompagnare le zuppe.

Foto di Andrea Bardazzi attraverso Eat Prato

Foto di Andrea Bardazzi attraverso Eat Prato

Le Pesche dolci di Prato, sono delle piccole brioches divise a metà, immerse nell’Alchermes e farcite di crema pasticcera che lega le due parti, infine vengono passate nello zucchero. Questa vera delizia, simbolo del territorio di Prato, è nata dopo la metà dell’800. Il Maestro Pasticcere Paolo Sacchetti è riuscito a perfezionare la ricetta in ogni suo aspetto, rendendo questo dolce indimenticabile! Noi vi consigliamo di andarlo a saggiare direttamente al “Il Nuovo Mondo”, la sua una boutique della pasticceria nel centro storico di Prato.
Il Vermouth bianco di Prato, risale a una antica tradizione contadina datata 1750: veniva prodotto completamente a mano dalle massaie, che lasciavano macerare nell’uva bianca erbe aromatiche, officinali spontanee e svariate spezie, ultimando la preparazione con un po’ di zucchero e alcool.  L’Opificium Numquam custodisce i segreti di questa magica pozione, i proprietari e alchimisti Cristina Pagliai e Fabio Goti producono il Vermouth come da ricetta originale, selezionando con attenzione gli ingredienti. Consigliato come fresco aperitivo o a fine pasto abbinato con biscotti o con cioccolato speziato oppure provatelo con un formaggio erborinato.
Gli Zuccherini montanari o di Vernio, sono ciambelle di biscotto secco aromatizzate all’anice, cotte al forno e poi glassate con sciroppo di zucchero. Questo ricco dolce, un tempo, veniva preparato in occasione dei matrimoni. Consigliamo di consumarli con un buon bicchiere di Vinsanto.

I Fichi secchi di Carmignano, sono un presidio Slow Food, si dice che un tempo nessuna casa di Carmignano era priva di almeno una pianta di fichi. La tradizione del fico secco ha origini nella cultura della cucina povera, mentre oggi è considerato un prodotto pregiato. Quelli di Carmignano sono fichi della varietà Dottato, che vengono sottoposti all’azione dei vapori di zolfo fino a formare “la gruma” (un velo di zucchero in superficie), poi, una volta aperti longitudinalmente e sovrapposti a coppie e vengono insaporiti con dei semi di anice.
Il Caffè del Padovani, viene prodotto a Prato da tre generazioni, Ubaldo e Pietro Padovani iniziarono la torrefazione del caffè nei primi anni ‘20, distinguendosi da subito per il metodo artigianale, la ricerca e la selezione delle miscele più pregiate. Bevendo le miscele Padovani avrete la certezza di gustare le migliori selezioni di arabica del mondo miscelate e tostate sempre con antica saggezza. In Piazza del Comune a Prato, il profumo di caffè inizia a guidarvi da diversi metri fino alla loro porta.
Caffè Padovani e Biscotti di Prato

Caffè Padovani e Biscotti di Prato

Se avete deciso di intraprendere questo viaggio alla scoperta delle eccellenze di casa nostra, non potrete fare a meno di assaggiare il prodotto forse più famoso e diffuso anche al di fuori dei confini pratesi: Il Biscotto di Prato… e per questo prodotto saremo lieti di accogliervi nel nostro Biscottificio! Anche in questo caso, una volta arrivati in Via Ricasoli, basta seguire il profumo di Biscotti per trovare l’antica bottega di Antonio Mattei. I Biscotti di Prato, comunemente conosciuti anche come cantucci o cantuccini, fanno parte della tradizione dolciaria toscana. Sono fatti con pochi e semplici ingredienti: farina di grano tenero, zucchero, uova da galline allevate all’aperto, mandorle e pinoli. I primi Biscotti di Prato alla Mandorla documentati sono proprio del nostro Biscottificio dal 1858. Come da tradizione, vi consigliamo di consumarli a fine pasto con il Vinsanto.
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